PROGETTO E UTOPIA

Si è concluso il restauro delle due opere di proprietà del MAXXI Architettura.
La Fondazione Paola Droghetti ha sostenuto tale restauro con due borse di studio:

  • una presso l’Istituto Superiore  per la Conservazione ed il Restauro ISC, per lo studio e il restauro del modello architettonico per progetto del nuovo palazzo per uffici della Camera dei Deputati dell’arch. Vittorio De Feo (1967) Collezione MAXXI Architettura, Roma (Inv. Mod 1) riservata a laureandi/laureati nell’anno accademico 2017-2018
  • una presso l’Istituto per la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario ICRCPAL per lo studio e il restauro dello scroll di Paolo Soleri Space IV (1984), oggi nella collezione del MAXXI Architettura, riservata a laureandi/laureati nell’anno accademico 2017-2018

    Il 12 novembre 2019 inaugurazione della mostra PROGETTO E UTOPIA

  • progetto e utopia INVITO
  • presentazione di Vincenzo Ruggieri
  • dicono di noi
  • VIDEO PROGETTO E UTOPIA

  • il servizio andato in onda su rai5

  • da Paese Italia press
  • l’articolo di Silvia Gambadorodal Corriere della Sera di roma del 15 novembre 2019
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GOLDFINGER/MISS

Cari amici, siamo lieti di condividere con voi il nostro nuovo PROGETTO:

GOLDFINGER/MISS di Mario Ceroli e l’arte a Roma negli anni ‘60

  • un ciclo di quattro incontri, in collaborazione con il MACRO, su Arte, ImmaginI e Musica degli anni ‘60.
  • il restauro dell’opera di Mario Ceroli Goldfinger/Miss, uno dei pezzi storici della collezione del MACRO e tra i più interessanti della produzione del maestro negli anni ‘60, presente nella mostra “ROMA POP CITY 60-67”

-Gli incontri si terranno ogni due settimane di sabato mattina al MACRO di via Nizza

invito INCONTRI AL MACRO

VIDEO DEGLI INCONTRI 

 Video: MARIO CEROLI: una vita con l’arte

-L’opera Goldfinger/Miss di Mario Ceroli è stata realizzata, in linea con la tecnica consolidata dall’artista in quegli anni e con gli orientamenti dell’Arte Povera, con assi di legno di pino sagomate; l’opera si contraddistingue per la doratura di uno dei due fronti. La figura che in essa si propone è la reiterazione in chiave Pop della celebre Nascita di Venere di Sandro Botticelli, custodita agli Uffizi ma il titolo allude ad una Venere moderna, quella che nel celebre episodio Goldfinger della serie 007, uscito nelle sale cinematografiche nel 1964, appare senza vita distesa su di un letto e completamente ricoperta di vernice d’oro. La Goldfinger di Ceroli, datata 1964, è stata presentata per la prima volta nel 1965 alla IX Quadriennale di Roma a Palazzo delle Esposizioni, per entrare, subito dopo, nelle collezioni capitoline.
Sabato 26 novembre, ore 11,00 ci sarà una VISITA GUIDATA gratuita della mostra
“ROMA POP CITY 60-67”

Facciamo come sempre conto sulla vostra passione per l’arte e la cultura e vi aspettiamo a questi prossimi appuntamenti per ciascuno dei quali riceverete, come di consueto, un invito email.

INVITO

Sabato 26 novembre alle ore 11

PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Rinascita di una Venere. Goldfinger/Miss di Mario Ceroli. Storie e restauro
(Gangemi editore)
A cura di
Antonia Rita Arconti e Claudio Crescentini

Saluto augurale
Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali
Vincenzo Ruggeri, Presidente Fondazione Paola Droghetti onlus


Interventi di
Maria Gigliola Patrizi e Maria Brancati, restauratrici dell’opera Goldfinger/Miss di Mario Ceroli


MACRO – Auditorium – via Nizza 138, Roma
ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

DONNA FRANCA FLORIO, "la regina di Palermo"

Oggi lunedì 12 giugno 2017 la scultura DONNA FRANCA FLORIO è partita per il Vittoriano per essere esposta alla mostra di Boldini. Sarà visibile dal 13 giugno fino alla chiusera della mostra
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IL RESTAURO
La Fondazione Paola Droghetti ha finanziato il restauro dell’opera di Pietro Canonica DONNA FRANCA FLORIO, scultura in marmo a tutto tondo.
Il cantiere, attualmente in corso presso il museo Pietro Canonica, è stato aperto il 10 marzo ed è anche visibile al pubblico.
Sulla scultura sono state rilevate uno strato di polvere grassa adesa alla superficie e alcune colature, localizzate sia sulle porzioni lisce dell’incarnato che sulle aree meno levigate dell’abito e della capigliatura, sotto le quali si intravvede la patinatura originale policroma.
Per conoscere la natura di tale patinatura sono state effettuate accurate indagini diagnostiche. La pulitura della scultura, eseguita con prodotti innovativi a minor impatto ambientale nel rispetto dell’opera, dell’operatore e dell’ambiente, consentirà il recupero delle migliori condizioni di conservazione e di fruizione estetica della scultura.
L’intervento di restauro è eseguito da Maria Gigliola Patrizi e Maria Brancati sotto la Direzione di Bianca Maria Santese, responsabile del Museo Pietro Canonica.

particolare del restauro di DONNA FRANCA FLORIO

L’OPERA: RITRATTO DI DONNA FRANCA FLORIO
La scultura, opera di Pietro Canonica, è tra i più noti capolavori custoditi nel museo dell’artista a Villa Borghese. Essa è stata realizzata dallo scultore nel 1904, in marmo bianco patinato, su committenza di Ignazio Florio, marito di Franca Paola Jacona di San Giuliano, donna bellissima, da tutti considerata la ‘Regina di Palermo’, adulata ed amata da artisti come D’Annunzio e Boldini, autore del magnifico ritratto qui esposto.
L’opera, grande al vero e scolpita di tre quarti, è impostata sulle linee di torsione del busto, evidenziate dalle pieghe dell’aderente vestito. Franca Florio, celebre negli ambienti dell’alta società italiana per la sua bellezza ed eleganza, era la indiscussa protagonista dei principali appuntamenti mondani del suo tempo. Personaggio rappresentativo di un’epoca, collaborò insieme al marito Ignazio ed al cognato Vincenzo , ideatore della celebre corsa automobilistica ‘Targa Florio’ nel 1906, alla sprovincializzazione di Palermo e al suo inserimento tra le più vivaci città europee nei primi anni del secolo scorso.
Pietro Canonica, con la sua consueta abilità di ritrattista, ha saputo cogliere il carattere forte e orgoglioso di Franca, immortalandola in una posa di altera e aristocratica eleganza.
L’opera è stata esposta per la prima volta alla X Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia nel 1912
Copia di Donna Franca Depliant1Il 16 maggio 2017 sarà presentato al Museo Pietro Canonica il restauro dell’opera. Sarà ache presentato il nuovo volume LA BELLEZZA SCOLPITA. Nell’ambito di tale evento, sarà inaugurata una piccola mostra di dipinti di diversi artisti che ad inizio novecento hanno rappresentato il mondo dei Florio e della famosa corsa automobilistica Targa Florio. Concluderà la serata l’esibizione in canti regionali siciliani del “Coro Del Lunedì”
L’Evento  INVITO
leggi l’articolo su QuotidianoArte.it del 17 maggio 2017
leggi l’articolo su ARTAPARTOFCULTURE del 17 maggio 2017
L’esposizione rimarrà aperta dal 16 al 21 maggio 2017.
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UN FONDALE PER L'ACQUA VERGINE | il Modello della Fontana di Trevi

Pubblicato il video dell’evento UN FONDALE PER L’ACQUA VERGINE
Pubblicato il docu-video sul restauro del Modello della Fontana di Trevi prodotto da Fondazione Paola Droghetti e realizzato da Mounts e Carla Scicchitano
pubblicato articolo sulla presentazione del restauro del modello della Fontana di Trevi su Paese Italia Press http://www.paeseitaliapress.it/news_6331_Roma-Un-Fondale-per-lAcqua-Vergine.html

Il modello in legno della Fontana di Trevi fu commissionato da Nicola Salvi a Carlo Camporese nel 1733 ed eseguito nel 1735. Infatti nel 1732 Nicola Salvi vinse il concorso indetto da Papa Clemente XII Corsini per la costruzione della Fontana di Trevi. L’esecuzione della fontana richiese però molto tempo a causa degli ingenti costi di realizzazione. Alla morte di Nicola Salvi nel 1751, dopo una temporanea presenza di Luigi Vanvitelli, i lavori furono affidati a Giuseppe Panini che completò i lavori nel 1762.
Nell’anno accademico 2015/16 la nostra Fondazione ha bandito 4 borse di studio presso l’ISCR per giovani laureati/laureandi finalizzate al restauro del Modello della Fontana di Trevi, di proprietà del Museo di Roma, già conservato nei depositi capitolini in attesa di un intervento di restauro.

Invito al Museo di Roma ven 24 nov ore 18:30
LA PRESENTAZIONE  del restauro 
venerdì 24 nov, ore 18:30 Salone d’onore del Museo di Roma-Palazzo Braschi

Nella stessa occasione sarà presentato il volume:
UN FONDALE PER L’ACQUA VERGINE. Il modello della Fontana di Trevi. Storia e restauro
a cura di Rossella Leone e Francesca Romana Liserre
XXI numero della nostra collana INTERVENTI d’Arte sull’Arte. Ed. Gangemi
Seguirà la proiezione del video: Un fondale per l’Acqua Vergine di Mounts e Carla Scicchitano, prodotto dalla Fondazione Paola Droghetti
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GLI INCONTRI sono stati tenuti nel Salone d’onore del Museo di Roma-Palazzo Braschi

sabato 14 ottobre, ore 11:00
Carlo Camporese capomastro falegname nella Roma della prima metà del Settecento

Fabrizio Di Marco, Sapienza Università di Roma
la presentazione del ciclo di incontri e il benvenuto di Lia Piccolella

sabato 21 ottobre, ore 11:00
Fontana di Trevi. La realizzazione e i restauri
Annamaria Cerioni, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

sabato 11 novembre, ore 11:00
Il modello è morto, viva il modello
Alessandro Viscogliosi, Sapienza Università di Roma

INVITO alle conferenze

Il PIONIERE

pubblicato il docuvideo TESSERE DI STORIA prodotto dalla Fondazione Paola Droghetti onlus
articolo apparso su EUROPEJOURNAL.EU: http://www.europejournal.eu/?p=2377
Tutti coloro che non hanno potuto partecipare all’evento del 21u.s. al Museo dell’Arma del Genio possono essere presenti alla visite guidate che l’ISCR ha programmato per il mese di maggio:
nei giorni 8, 10 e 14 maggio si svolgeranno piccole visite guidate ai disegni e al mosaico restaurati.
Con l’occasione si potranno vedere anche quelle sale del Museo straordinariamente aperte.

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COMUNICATO STAMPA

IL RESTAURO DEL MOSAICO IL PIONIERE
ISTITUTO STORICO E DI CULTURA DELL’ARMA DEL GENIO
Lungotevere della Vittoria 31, Roma
SABATO 21 APRILE ORE 11.00

Con l’assegnazione dell’ormai consueta borsa di studio annuale rivolta ai laureandi restauratori della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, la Fondazione Paola Droghetti onlus ha finanziato il restauro del mosaico intitolato Il Pioniere, opera dei primi anni Quaranta del Novecento, che orna il salone detto di Giulio Cesare al primo piano dell’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio, sul Lungotevere della Vittoria a Roma.
La scelta dell’opera da restaurare si inserisce nell’ambito della collaborazione tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Ministero della Difesa formalizzata, proprio presso l’ISCAG il 7 luglio 2016, con le firme dei ministri Franceschini e Pinotti: obiettivo dell’accordo è la conservazione e la valorizzazione del ricco e variegato patrimonio conservato nei musei militari italiani.
Il pannello musivo, di m 3,48 x 2,18 è firmato da Giuseppe Ciocchetti, titolare all’epoca di un’attivissima bottega con sede a Roma, nota soprattutto per la scultura celebrativa e funeraria, e rappresenta il passaggio delle insegne imperiali da parte di un soldato romano a un moderno soldato del Genio, denominato ‘pioniere’ per le sue specifiche funzioni di supporto alle operazioni militari.
Le condizioni conservative dell’opera rischiavano di mettere in pericolo l’integrità del manufatto, soprattutto a causa di vistosi distacchi e deformazioni del manto musivo, rendendo quindi necessario un tempestivo intervento di restauro. Questo è stato condotto dalle laureande Carlotta Taddei, assegnataria della borsa di studio, con la collaborazione di Mariaclaire Lecci; direttore dei lavori Laura D’Agostino, storico dell’arte; direttore tecnico Daniela Gennari, restauratore del Laboratorio di restauro Manufatti Musivi dell’ISCR.
L’intervento conservativo, preceduto da una campagna di studio, di documentazione e diagnostica, è consistito nel risanamento dei difetti di adesione che ha permesso di ristabilire l’originale planarità del tessuto musivo. E’ seguita la pulitura della superficie, l’ integrazione delle porzioni mancanti del mosaico e della cornice lapidea perimetrale. Tutte questeoperazioni consentono oggi la migliore conservazione dell’opera e il recupero della sua piena leggibilità nei valori formali e cromatici.
Il restauro sarà illustrato in un volume dedicato, della collana della Fondazione Paola Droghetti “Interventi d’Arte sull’Arte”. Il libro intende anche portare l’attenzione sull’insieme delle ricche collezioni del Museo dell’Arma del Genio che annoverano plastici, dipinti, sculture, opere grafiche, fotografie storiche, bandiere, divise e altro ancora. Proprio in tale ottica, alcune opere grafiche di artisti-soldati di proprietà del Museo sono state restaurate dall’ISCR presso il proprio Laboratorio di restauro Manufatti in Carta e Pergamena, a cura di M. Speranza Storace e Donatella Pucci. Una selezione di queste sarà esposta in occasione della presentazione del restauro del mosaico, in calendario per il prossimo sabato 21 Aprile.

L’oggetto della borsa di studio 2016/17 è il restauro del Mosaico “Il Pioniere”.
Il mosaico è situato all’interno dell’ Istituto Storico di Cultura dell’Arma del Genio, Roma, Lungotevere della Vittoria, 31
scarica il bando di concorso a borsa di studio
BORSA ASSEGNATA A CARLOTTA TADDEI IL 12 LUGLIO 2017
I lavori si svolgono nell’inverno 2017/18
La presentazione del restauro avverrà il 21 marzo 2018 presso l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio in Roma, Lungotevere della Vittoria 31
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STATUA FEMMINILE ROMANA del II sec d.C.

La Fondazione Paola Droghetti onlus ha avviato nella fine dell’anno 2018 una collaborazione con il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps. In questo quadro la Fondazione ha finanziato, nel primo semestre dell’anno 2019, lo studio e il restauro della Statua Femminile panneggiata della collezione dello stesso museo
STORIA
Nel 2018 la statua è stata ceduta allo Stato italiano in base alla legge n. 512 del 1982 che permette la cessione di beni culturali in pagamento delle imposte. È stata quindi assegnata al Museo Nazionale Romano nella sede di Palazzo Altemps, dove è stata collocata nella “Sala della Menade” accanto a un’altra statua, la c.d. Menade Veneziani, che era stata ceduta in pagamento delle imposte nel 1997.
La statua, in marmo bianco e di dimensioni inferiori al vero, rappresenta una figura femminile panneggiata, priva della testa e delle braccia, che erano lavorate separatamente e inserite con perni. La figura stante sulla gamba sinistra, con la destra flessa e leggermente scartata di lato, indossa un chitone altocinto, che lascia scoperta la spalla destra e parte del seno ed è solcato da pieghe fitte e sottili, che rendono la trasparenza della veste. Il mantello (himation) di stoffa più pesante e ruvida, che in origine si avvolgeva attorno al braccio sinistro, riveste completamente le gambe e risale obliquamente sulla parte posteriore. La scultura, derivata da un tipo iconografico di età ellenistica, è databile al II secolo d.C.

e9169200-0b14-4af4-a9a5-74c2fd8fde10Partenza per una nuova emozionante avventura!!


L’intervento conservativo è stato possibile grazie al sostegno offerto dalla Fondazione Paola Droghetti onlus. La statua è in fase di restauro in modalità di cantiere aperto, consentendo ai visitatori di apprezzare il lavoro svolto dai restauratori in corso d’opera.
La scultura non si trovava in uno stato di conservazione ottimale.
La superficie, molto erosa e scagliata in più zone ben localizzate, evidenziava uno strato compatto di polvere grassa sedimentata e adesa al rilievo. Inoltre, erano ben distinguibili residui di prodotti utilizzati in interventi precedenti, come resine e cere, nonché alcune macchie di ruggine e diversi perni metallici alcuni dei quali presentano una consistente patina di corrosione. Sono presenti stuccature composte da malte e prodotti non idonei.


SAVE THE DATE

27 maggio 2019 

Presentazione del restauro

Il 27 maggio 2019 sarà presentato al Museo Nazionale Romano nella sede di Palazzo Altemps il restauro della statua unitamente al volume della collana INTERVENTI d’Arte sull’Arte, curata dalla Fondazione Paola Droghetti onlus, Gangemi editore. Il volume, oltre a uno studio storico-artistico sulla scultura, finora inedita, e a un contributo specifico sull’abbigliamento della figura femminile, illustrerà le varie fasi dell’intervento di restauro e i risultati delle indagini scientifiche. Preliminarmente al lavoro di restauro, sono state eseguite mirate indagini diagnostiche.
La pulitura della scultura, eseguita con prodotti innovativi a minorimpattoambientalenelrispettodell’opera,dell’operatore e dell’ambiente, consentirà il recupero delle migliori condizioni di conservazione e di fruizione estetica dell’opera. Infine, per una maggiore conoscenza e una più completa documentazione dell’opera ed una più completa documentazione del restauro, sono stati effettuati rilievi e fotomodellazione 3D.


INVITO

INVITO FPD 24


pubblicato il video La Fanciulla di marmo

L’articolo di grande interesse: ricerca sulle vesti della Fanciulla di Marmo, di Sara Paci Piccolo

BANDO DI CONCORSO PER STUDI E RESTAURO PER IL MOD. DELL'ARCH. VITTORIO DE FEO collezione del MAXXI Architettura

NON SARA’ UN LAVORO FACILE!!!!
Screenshot_2019-03-20 ISCR - Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro - SETTIMANA DELLA CULTURA La Scuola di [...]
 


 
In data 19 marzo 2019 la borsa per lo studio e il restauro del modello dall’archivio De Feo della collezione del MAXXI architettura è stata assegnata dalla commissione giudicante all’unanimità a Alessia Fasciani
Da tutti noi i migliori complimenti e auguri di buon lavoro!


 
IN DATA 25 FEBBRAIO 2019 è STATO PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO PER UNA BORSA DI STUDIO.

IMMAGINI DI DEA

IMMAGINI DI DEA
Sono state bandite due borse di studio per i neolaureati dell’anno accademico 2016/17.
Le vincitrici sono risultate: Chiara di Marco e Valeria Bruschi
 
COMUNICATO STAMPA
IMMAGINI DI DEA
DUE TESTE COLOSSALI DEI MUSEI CAPITOLINI
Il 6 dicembre si inaugura un nuovo restauro finanziato dalla Fondazione Paola Droghetti, due teste colossali in marmo conservate ai Musei Capitolini. Le opere rappresentano due dee – la Testa di divinità con diadema e la Testa di Minerva – ed entrambe appartenevano ad acroliti, cioè quelle statue in cui solo le parti nude della figura erano realizzate in marmo bianco mentre il resto era fatto con materiali meno pregiati come il legno e ricoperto da tessuti preziosi.
Molto diverse le condizioni di conservazione: la Testa di divinità con diadema presentava i segni di vari interventi precedenti, mentre la Testa di Minerva, a un secolo dal suo rinvenimento, appariva come fosse da poco uscita dallo scavo. Il restauro ha consentito di riportare le opere al loro splendore mentre le osservazioni tecniche e le indagini hanno anche contribuito a una più precisa datazione, collocandole entro il I secolo d.C.
Il restauro è stato realizzato da due neo laureate dell’Istituto superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR) grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Paola Droghetti ed è stato condotto da un gruppo di lavoro congiunto ISCR e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento rispettivo di Maria Concetta Laurenti e Anna Maria Cerioni.
articolo di Silvia Gambadoro su: IL GIORNALE DELL’ARTE
 
PUBBLICATO IL DOCUVIDEO IMMAGINI DI DEA
IMMAGINI DI DEA SU RAIPLAY IN SAVE THE DATE E12 DEL DICEMBRE 2018

TESORI PER L'ALDILA'

Carissimi amici,

ho il grande piacere di invitarvi alla presentazione dell’ultimo restauro finanziato dalla Fondazione Paola Droghetti onlus.
L’appuntamento è per venerdì 27 maggio alle ore 19:30 al Museo Etrusco di Villa Giulia.

L’evento sarà eccezionale, non solo per la bellezza degli oggetti restaurati ma anche per la straordinarietà del Museo.
Vi aspetto numerosi come sempre.
Vi ricordo che, con nostro piacere, potete estendere l’invito ai vostri amici.
invito ORI DI VULCI 27 maggio 2016

L’EVENTO
Guarda il VIDEO su YOUTUBE : il cortometraggio
L’intervento di Edith Gabrielli
L’intervento di Alfonsina Russo
L’intervento di Gisella Capponi
Il saluto di Vincenzo Ruggieri

Presentazione del progetto

TESORI PER L’ALDILÀ
La Tomba degli Ori di Vulci
Dal sequestro al restauro

venerdì 27 maggio 2016 alle ore 19.30
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
piazzale di Villa Giulia 9 – Roma

La sera del 27 maggio viene presentato in anteprima nella Sala 21 del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Polo Museale del Lazio) il corredo funerario della Tomba degli Ori della necropoli della Polledrara di Vulci.
Una sontuosa fibula da parata in lega d’oro, tre rari pendenti a disco in argento dorato, con simboli astrali, tre scarabei incastonati in pendenti-sigillo di tipo siro-fenicio, un raffinato bracciale tubolare in argento decorato in filigrana d’argento dorata; questi monili e molti altri ancora, tutti di rara qualità, erano parte del fastoso corredo funerario della Tomba degli Ori della necropoli della Polledrara di Vulci che viene presentato in anteprima la sera del 27 maggio presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.
L’iniziativa vede l’impegno congiunto del Polo Museale del Lazio, della Soprintendenza per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro e della Fondazione Paola Droghetti onlus.
Il restauro, diretto ed eseguito presso Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, è stato reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione Paola Droghetti onlus, che dal 1998 è impegnata a sostenere importanti progetti di recupero e di valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico italiano.
L’esposizione temporanea del ricco corredo nella Sala 21 del Museo di Villa Giulia, che a partire dal 28 maggio verrà aperta al pubblico, in coincidenza con la seconda delle aperture serali prolungate fino alle 22,30, si protrarrà fino al 31 Dicembre 2016. Con la concretezza e lo splendore dei risultati la mostra riassume il virtuoso intreccio di azioni pubbliche e private per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il corredo della Tomba degli Ori è stato “riscoperto” infatti nel 2010 in modo quasi fortuito, e certamente inaspettato, nei depositi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia durante i lavori di riallestimento delle sale. Da ricerche e riscontri si è potuto collegare i reperti ad un sequestro effettuato dai Carabinieri nel giugno del 1962 presso Ischia di Castro; a seguito del sequestro si avviarono anche le indagini per identificare il sito di appartenenza dei reperti e, dopo pochi mesi, nel gennaio del 1963, venne localizzata nella necropoli della Polledrara presso Vulci, la tomba di provenienza del corredo.
A distanza dei secoli, il corredo della Tomba degli Ori testimonia il fasto e il censo dell’antica dama dell’aristocrazia di Vulci che ne fu proprietaria (forse madre o moglie di un principe) e offre un significativo spaccato della composita temperie culturale che connota Vulci nella prima Età Orientalizzante in un periodo (720-680 a.C.), ancor oggi poco documentato a Vulci.
I restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, con l’alta professionalità e
l’interdisciplinarità che da sempre li caratterizza, attraverso lo studio sapiente dei materiali e delle tecniche di lavorazione antiche, hanno restituito splendore ai gioielli in oro e in argento e ai preziosi vasi in bronzo dello stesso corredo, attraverso cui si ricostruisce quel quadro di relazioni “internazionali” in cui era inserita l’Etruria e Vulci in particolare, allo scorcio dell’VIII secolo a.C. Una nuova temperie culturale, ricca non solo di stimoli originali, ma anche di idee, tecnologie innovative nell’oreficeria e nella bronzistica e che vede soprattutto l’arrivo di uomini e mercanti dalla Grecia e dal Vicino Oriente e prefigura il secolo successivo (VII a.C.), non a caso detto Orientalizzante. In questo clima emerge una élite di cui fa parte la nobile proprietaria della Tomba degli Ori, che si veste alla stregua di una principessa orientale.
La Fondazione Paola Droghetti Onlus elargisce ogni anno borse di studio destinate ad ex allievi o, come del caso presente, laureandi della Scuola di Alta Formazione dell’ISCR, per operare interventi di restauro su specifici manufatti. Le borse della presente edizione erano state assegnate a Irene Cristofari e a Flavia Puoti, neolaureate del Percorso Formativo Professionalizzante 4 (Materiali e manufatti ceramici, vitrei, organici. Materiali e manufatti in metallo e leghe) che hanno eseguito l’intervento di restauro e la documentazione grafica, sotto la direzione lavori di Barbara Davidde Petriaggi e la direzione operativa di Antonella Di Giovanni.
Come è consuetudine, la Fondazione Droghetti darà nel corso della presentazione l’annuncio del prossimo bando e dell’opera prescelta.
Durante la manifestazione sarà inoltre presentato il volume TESORI PER L’ALDILA’ La Tomba degli Ori di Vulci. Dal sequestro al restauro, a cura di Barbara Davidde Petriaggi e Simona Carosi, pubblicato da Gangemi Editore, 18° volume di Interventi d’Arte sull’Arte, collana curata della Fondazione Paola Droghetti onlus.
Concluderanno la serata la proiezione del cortometraggio Tesori per l’aldilà, regia di Serena Lodovici, e la visita alla mostra.

Comunicato stampa TESORI PER L’ALDILA’ 27 maggio 2016
LEGGI SU LaRepubblicaonline
LEGGI SU ilgiornaledell’arte.com
se non sei potuto venire alla serata evento dell’inaugurazione hai tempo fino al 28 dicembre 2016 per vedere la mostra.


												

LE ORE DELL'IMPERATORE

LE ORE DELL’IMPERATORE
INCONTRI AL MUSEO NAPOLEONICO
STORIA E RESTAURO DI UNA PENDOLA DI CORTE
Cari amici, siamo lieti di condividere con voi il nostro nuovo progetto:
• il restauro di una preziosa pendola di epoca imperiale, di proprietà del Museo Napoleonico,
e in collaborazione con il Museo:
• un ciclo di quattro incontri su protagonisti e gusti dell’epoca, che costituirà anche l’occasione per conoscere o rivisitare il Museo Napoleonico, un vero gioiello espositivo della Sovrintendenza Capitolina.

La pendola è composta:
• da una piccola statua in biscuit di Sévres raffigurante la dea Urania, realizzata nel 1806 da Auguste Taunay, che verrà restaurata da Gigliola Patrizi, e
• da un globo di metallo smaltato azzurro con stelle dorate contenente il meccanismo dell’orologio che verrà revisionato da Mimmo Artioli.
I due elementi poggiano su una base in granito decorata con i 12 segni dello Zodiaco.
Un’opera preziosa che attraversa Primo e Secondo Impero:
venne infatti commissionata da Napoleone Bonaparte e poi utilizzata da Napoleone III per arredare le dimore parigine destinate ai Bonaparte romani.
Proprio della famiglia imperiale, delle arti decorative dell’epoca e della storia degli orologi si parlerà negli incontri tenuti da importanti studiosi che, a partire dal 17 Ottobre fino al 28 Novembre si terranno ogni due settimane di sabato mattina al Museo Napoleonico in Piazza di Ponte Umberto I, n.1.
INCONTRI AL MUSEO NAPOLEONICO
Facciamo come sempre conto sulla vostra passione per l’arte e la cultura e vi aspettiamo a questi prossimi appuntamenti per ciascuno dei quali riceverete, come di consueto, un invito email.
UntitledLa sera del 4 dicembre ci sarà poi la presentazione del restauro e del 17° volume della collana curata dalla Fondazione: INTERVENTI d’arte sull’arte. Il volume sarà a cura di Fabio Benedettucci, Editore Gangemi.
COMUNICATO STAMPA

Pendola Urania

I ringraziamenti di Vincenzo Ruggieri
La presentazione di Fabio Benedettucci
La Pendola Urania è stata nel TGR Lazio del 17 dicembre edizione delle 19:30 a minuti 15:50 dall’inizio.

INCONTRI AL MUSEO NAPOLEONICO

LE ORE DELL’IMPERATORE
INCONTRI AL MUSEO NAPOLEONICO
Cari amici, in occasione dei lavori di restauro di una preziosa pendola di età imperiale, di proprietà del Museo Napoleonico di Roma, siamo lieti di invitarvi per un ciclo di quattro incontri su protagonisti e gusti dell’epoca imperiale, che costituirà anche l’occasione per conoscere o rivisitare il Museo Napoleonico, un vero gioiello espositivo della Sovrintendenza Capitolina.
Proprio della famiglia imperiale, delle arti decorative dell’epoca e della storia degli orologi si parlerà nelle quattro conferenze tenute da importanti studiosi che, a partire dal 17 Ottobre fino al 28 Novembre si terranno ogni due settimane di sabato mattina al Museo Napoleonico in Piazza di Ponte Umberto I, n.1.

Pendola Urania

La sera del 4 dicembre ci sarà poi la presentazione del restauro e del 17° volume della collana curata dalla Fondazione: INTERVENTI d’arte sull’arte. Il volume sarà a cura di Fabio Benedettucci, Editore Gangemi.
Facciamo come sempre conto sulla vostra passione per l’arte e la cultura e vi aspettiamo a questi prossimi appuntamenti per ciascuno dei quali riceverete, come di consueto, un invito email.

Guarda il video dell’inaugurazione del 17 ottobre 2015 al Museo Napoleonico di Roma:
Inaugurazione
CALENDARIO DEGLI INCONTRI:
Sabato 17 Ottobre, ore 11.00
Giulia Gorgone, All’ombra delle Tuileries. I Bonaparte romani alla corte di Napoleone III
ALL’OMBRA DELLE TUILERIES. I BONAPARTE ROMANI ALLA CORTE DI NAPOLEONE III:
Sabato 31 Ottobre, ore 11.00
Barbara Briganti, Le dimore dei Bonaparte a ParigiBarbara Briganti:
LE DIMORE DEI BONAPARTE A PARIGI.
Sabato 14 Novembre, ore 11.00
Roberto Valeriani, Orologi e Porcellane per i Bonaparte
OROLOGI E PORCELLANE PER I BONAPARTE
Sabato 28 Novembre 2015, ore 11.00
Angela Negro, “Ruit hora” Le simbologie nelle figurazioni degli orologi del seicento e settecento
RUIT HORA

IL PASTORE di Arturo Martini

Il Pastore
di Arturo Martini

I lavori di restauro della scultura in terracotta di Arturo Martini “il Pastore” sono stati ultimati.
Il 28 maggio 2015, alla Galleria d’Arte Moderna a Roma,  via Francesco Crispi 24 alle ore 19:30 sarà presentato il restauro.
Seguirà la presentazione del XVI volume della collana INTERVENTI d’Arte sull’Arte dal titolo Potenze Naturali. Il Pastore di Arturo Martini. Storie di restauro.
Seguirà la proiezione del video: L’arte, la creta, la vita, per la Regia di Serena Lodovici, di Progetto Giovani. Produzione della Fondazione Paola Droghetti onlus.
Gli inviti sono stati inviati
Comunicato stampa IL PASTORE di Arturo Martini
Invito 28 maggio alle 19.30 alla GAM via F.Crispi

RESTAURI CONSERVATIVI SULL'ARTE ORIENTALE – 2


DURGA, la dea inaccessibile avrà la grazia di manifestarsi a noi.
Finalmente, il 15 novembre 2014, torniamo al Museo Nazionale di Arte Orientale di Palazzo Brancaccio di Roma per presentare il restauro conservativo della stele raffigurante Durgamahishasuramardini, frammento architettonico in legno con tracce di policromia del XVII-XVIII secolo, proveniente dal Nepal (inv. 14854).
Presenteremo anche il XV volume della collana “INTERVENTI d’Arte sull’Arte”.
Per la regia di Serena Ludovici sarà proiettato il cortometraggio: Dal caos all’ordine
Invito 15 nov 2014 ore 11
Comunicato Stampa: Durga. Palazzo Brancaccio – Roma, sabato 15 nov. 2014 ore 11:00
Il cortometraggio di produzione della Fondazione Paola Droghetti per la regia di Serena Lodovici e il montaggio di Livio Rivolta:
“dal Caos all’Ordine”
Il video dell’incontro per la regia e il montaggio di Sebastiano Lefevre: http://youtu.be/TSxYf5xKl8k

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IL RESTAURO DEL MERLETTO

STORIE DI ABITI E MERLETTI INCONTRI AL MUSEO SULL’ARTE DEL PIZZOCarissimi amici,
vi spettiamo con molto piacere sabato 12 Aprile
presso la sala Altoviti del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia – via del Plebiscito 118, Roma
per:

-ore 11: Conclusione del ciclo di conferenze.
-ore 12: Presentazione del XIV volume della collana INTERVENTI d’Arte sull’Arte
-ore 13: Aperitivo nel giardino del Palazzo di Venezia


Thessy Schoenholzer Nichols
è nata a Basilea, Svizzera nel 1955, dove ha frequentato ‘Schule für Gegenwartskunst’ per disegno, tessile,e studiato pedagogia.
Dopo gli studi si trasferisce a New York, lavorando da studiosa e restauratrice di costumi e merletti nei grandi musei della metropoli.
Nel 1983 si trasferisce a Firenze collaborando nel studio, nelle esposizione e nel restauro di costumi e merletti con la Galleria del Costume,Musei provinciali di Gorizia e altri musei della penisola.
Alle fine degli anni ‘80 diviene docente per stilismo e drappeggio di moda al Polimoda di Firenze, e diverse università italiane.
Thessy Schoenholzer Nichols pubblica da anni sullo studio di Costume e merletti.

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Sommario della conferenza
Dall’idea del disegno, alla suddivisione dei lavori, poi dal picage, alla lavorazione delle singole sezioni, fino
all’assemblaggio conclusivo per una balza straordinaria. Ma quei bei merletti settecenteschi sonosemplicemente imitazioni riusciti della produzione serica o hanno una propria fonte di ispirazione?

Barbara De Dominicis laureata in lettere nel 1988, diplomata Operatore di restauro tessile, direttore tecnico della Tessili Antichi Antichi s.r.l.,
è docente di “Storia e tecniche di esecuzione (manufatti tessili)” presso l’interfacoltà di Conservazione e Restauro Beni Culturali – Universit�

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di Torino – Centro C.R.B.C. “La Venaria Reale”.
Segue come correlatrice le tesi di laurea e di specializzazione su argomenti inerenti il settore tessile presso la Facoltà di Conservazione
dei BB.CC. – Università della Tuscia.

Il restauro del merletto del Museo di Palazzo di Venezia è finanziato dalla Fondazione Paola Droghetti.